Autore Topic: Evoluzione della musica elettronica  (Letto 12364 volte)

Offline crono 80

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Re: Evoluzione della musica elettronica
« Risposta #15 il: Febbraio 24, 2009, 21:30:37 pm »
interessante anche la digressione sui videoclip! grazie a tutti del contributo.


procedero' a informare l'admin della tua proposta Marble! grazie  :)
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Offline angelbeats

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Re: Evoluzione della musica elettronica
« Risposta #16 il: Febbraio 27, 2009, 17:09:04 pm »

Negli ultimi anni c'e' stata un'esplosione di video con modelle poco vestite (si pensi al furbo Eric Prydz che, grazie al video, e' arrivato ai vertici delle classifiche con una traccia non certo memorabile).

Tuttavia, nonostante il bel vedere che di certo cattura l'attenzione, questa tipologia di video danneggia sul lungo termine gli stessi artisti che producono le canzoni. Infatti, il giudizio negativo che traspare e', in primo luogo, quello che l'artista esprime su quel pubblico che teoricamente dovrebbe acquistare la sua produzione: ascoltatori superficiali ed ignoranti, attirati dalle immagini piu' che dalla qualita' della musica.

Solo in un secondo momento si palesa l'equivalenza tra video superficiale e musica superficiale, ossia di serie b. Ed e' l'aspetto piu' grave e paradossale. Infatti, dando il proprio assenso per un certo tipo di video, l'artista dequalifica se stesso, scredita il risultato finale del proprio lavoro, ossia la propria musica.

infatti. mi viene in mente il video di Infinity 2008 di Guru Josh Project, che non ha assolutamente nè capo nè coda ed è persino quasi grottesco :asd:

Allo stesso tempo, con lo sviluppo della dance, i video hanno acquisito un carattere piu' solare legato al ballo, con vere e proprie coreografie complesse (Captain Hollywood) o atmosfere da festa in spiaggia.

in quei video invece c'era un senso, anche se per esempio pure nel video di Wash My World di Laurent Wolf c'è una coreografia, che però è al livello (basso) dei video banali recenti.
« Ultima modifica: Febbraio 27, 2009, 17:12:17 pm da trancegenerator »
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"...Your Music Turns Me On, I Can Feel Your Message, The Sound Makes Me High, Oh My God, Trance Will Never Die..."

Offline marblemad

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Re: Evoluzione della musica elettronica
« Risposta #17 il: Marzo 01, 2009, 13:58:04 pm »
infatti. mi viene in mente il video di Infinity 2008 di Guru Josh Project, che non ha assolutamente nè capo nè coda ed è persino quasi grottesco :asd:

Cosi' come e' grottesca la canzone, un remix semi identico alla versione originale. Il confronto tra i video e' significativo: nell'originale gente che balla e si diverte insieme, nel nuovo modella che fa lo strip sola davanti alla televisione. Tra l'altro, nel nuovo video, la scena simbolica del muro abbattuto e' scopiazzata dal ben piu' celebre video dei Prodigy

, per me la loro ultima grande traccia.


in quei video invece c'era un senso, anche se per esempio pure nel video di Wash My World di Laurent Wolf c'è una coreografia, che però è al livello (basso) dei video banali recenti.

A proposito di video "balneari", prova a guardare questo .

Non ci sono modelle ma quale canzone (e relativo video) pensi che restera' nella storia della musica elettronica?

Offline angelbeats

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Re: Evoluzione della musica elettronica
« Risposta #18 il: Marzo 01, 2009, 17:13:53 pm »
A proposito di video "balneari", prova a guardare questo .

Non ci sono modelle ma quale canzone (e relativo video) pensi che restera' nella storia della musica elettronica?


beh qui siamo proprio su un'altro livello :-*
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Offline crono 80

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Re: Evoluzione della musica elettronica
« Risposta #19 il: Maggio 14, 2009, 20:10:32 pm »
reso il topic importante ; )
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ALICE looks at collisions
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Offline SteaPea80

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Re: Evoluzione della musica elettronica
« Risposta #20 il: Maggio 31, 2009, 16:30:23 pm »
Gran bel topic marblemad, davvero un'analisi completa, esauriente e precisa per chiunque voglia dare una risposta alla tipica domanda che affligge chi ha vissuto quell'epoca e si è inevitabilmente accorto del grande 'taglio' una volta finiti i 90's: "ma come è successo?"
Condivido soprattutto quella polemica e quell'indignazione nei confronti di un mondo, quello di radio e tv, che adesso finge di ignorare quel movimento che ha mosso miliardi su miliardi e che gli ha dato tanto da mangiare.

Su un punto esprimerei i miei dubbi: sul futuro della Dance che tu vedi nerissimo.
Io non sarei così sicuro. Il dio denaro ha fatto si che la Dance in Italia morisse, il dio denaro potrebbe farla ritornare.
Guarda oggi, guarda la povertà del panorama musicale mainstream, tu stesso citi i 10 video a rotazione su Mtv. Guarda lo stesso Festivalbar che è morto (dura senza la dance, vero?).

Un settore, quello della musica, che oggi molto più che ieri campa sulle suonerie (oddio, 10-15 anni fa manco c'erano i telefonini  :D), sulle vendite facili e veloci, sui fenomeni da due-tre mesi, credi che possa ancora fare a meno per molto di un genere che ha tutte le caratteristiche per sposarsi alla grande con questo sistema di guadagno (ossia orecchiabilità, melodie facilmente memorizzabili, interpreti fortemente caratterizzati e mediatici ecc.)?

Io non credo, anzi, credo che prima o poi, magari col prossimo decennio, la dance sarà chiamata in soccorso della agonizzante musica italiana. Credo che prima o poi i "burattinai" dei cartelli si ricorderanno di come la Dance scalasse le classifiche come niente, e non quelle di settore, ma quelle generaliste, anche se ora fanno finta di niente. E di come ancora lo faccia all'estero.
Una moda-revival che ridarà ossigeno ad un malato terminale. Secondo me è uno scenario più che probabile.
Occorrerà di certo fornire il giusto supporto, ma i media sono maestri nel fare e disfare mode a piacimento e imporre stili di vita, quando gli conviene.
« Ultima modifica: Maggio 31, 2009, 16:38:26 pm da SteaPea80 »

Offline marblemad

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Re: Evoluzione della musica elettronica
« Risposta #21 il: Giugno 02, 2009, 19:16:18 pm »
Su un punto esprimerei i miei dubbi: sul futuro della Dance che tu vedi nerissimo.
Io non sarei così sicuro. Il dio denaro ha fatto si che la Dance in Italia morisse, il dio denaro potrebbe farla ritornare.

Certo, ma c'e' un problema di fondo. Affinche' cio' avvenga il cartello dovrebbe rinunciare ai propri privilegi ed alle proprie rendite di posizione che ormai si sono cristallizzate per riaprirsi alla concorrenza. E visto che l'Italia non e' il paese delle meraviglie di Alice...

Guarda oggi, guarda la povertà del panorama musicale mainstream, tu stesso citi i 10 video a rotazione su Mtv. Guarda lo stesso Festivalbar che è morto (dura senza la dance, vero?).

Mtv e' l'unico soggetto con la forza sufficiente a spezzare quel monopolio di cui pure fa parte: le conviene farlo ed andare contro gli altri competitor? A quanto pare no.

Un settore, quello della musica, che oggi molto più che ieri campa sulle suonerie (oddio, 10-15 anni fa manco c'erano i telefonini  :D), sulle vendite facili e veloci, sui fenomeni da due-tre mesi, credi che possa ancora fare a meno per molto di un genere che ha tutte le caratteristiche per sposarsi alla grande con questo sistema di guadagno (ossia orecchiabilità, melodie facilmente memorizzabili, interpreti fortemente caratterizzati e mediatici ecc.)?

Sulla base di quanto detto nel knol ed in questo thread, la tua visione della dance va contro tutto cio' in cui io credo.

Io non credo, anzi, credo che prima o poi, magari col prossimo decennio, la dance sarà chiamata in soccorso della agonizzante musica italiana. Credo che prima o poi i "burattinai" dei cartelli si ricorderanno di come la Dance scalasse le classifiche come niente, e non quelle di settore, ma quelle generaliste, anche se ora fanno finta di niente. E di come ancora lo faccia all'estero.

Esatto gli altri paesi europei, in cui, a differenza dell'Italia, non ci si potrebbe permettere di espungere dal mercato la musica non nazionale solo perche' sgradita ai propri interessi. 

Una moda-revival che ridarà ossigeno ad un malato terminale.

Non credo che una nuova moda possa aiutare, cosi' come dei revival dal sapore melanconico che, personalmente - mi perdonino gli altri utenti - mi provocano rabbia, visto che la dance all'estero si continua a produrre ed a vendere e non ci sarebbe nessun bisogno, con un mercato "normale" ossia diverso dal nostro, di ricorrere a celebrazioni di un'epoca che non e' affatto morta.

Per un ritorno dell'elettronica in Italia, oltre al calcolo economico che a mio avviso converrebbe sul lungo termine a tutti gli attori del mercato, sarebbe necessaria contestualmente una presa di coscienza da parte di critica e soprattutto di pubblico del valore artistico di questa musica. Solo cosi', oltrepassando il concetto di moda o di serata-evento, l'elettronica tutta potrebbe diffondersi di nuovo in Italia. Sperando che ci resti una volta per tutte. 

Secondo me è uno scenario più che probabile.

Se le condizioni di base attuali non cambiano - e non mi pare ci siano segnali positivi in tal senso - io non ne sarei cosi' sicuro.

Occorrerà di certo fornire il giusto supporto, ma i media sono maestri nel fare e disfare mode a piacimento e imporre stili di vita, quando gli conviene.

Il problema e' che i media fanno parte di questo sistema. E pertanto non gli converrebbe provare a cambiarlo.

E poi, come detto nel knol, sarebbe ora che il pubblico italiano cominciasse a ragionare con la propria testa e non con quella degli altri. Una possibilita' enorme di conoscenza del mercato estero, rispetto alle difficolta' oggettive del passato anche recente, e' fornita da internet, che permetterebbe ad ognuno di crearsi la propria opinione. Ma come scritto, l'Italia si e' riuscita a distinguere anche in questo dal resto d'Europa, facendo registrare un calo del numero di accessi.


Offline SteaPea80

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Re: Evoluzione della musica elettronica
« Risposta #22 il: Giugno 02, 2009, 23:48:59 pm »

Sulla base di quanto detto nel knol ed in questo thread, la tua visione della dance va contro tutto cio' in cui io credo.


Una precisazione a questo punto mi preme marblemad: questa non è la mia visione di Dance, cavolo non mi sarei nemmeno iscritto al sito se avessi una visione così povera.
Sappiamo benissimo che la Dance ha significato e significa ben altro che "orecchiabilità, interpreti caratterizzati ecc.".
Mi limitavo solo a ricordare quegli aspetti "mainstream" del fenomeno (che indubbiamente l'hanno caratterizzato) che farebbero comodo all'industria della musica di oggi per i suoi interessi meramente commerciali. Tutto qui.

Offline marblemad

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Re: Evoluzione della musica elettronica
« Risposta #23 il: Giugno 07, 2009, 13:30:24 pm »
Una precisazione a questo punto mi preme marblemad: questa non è la mia visione di Dance,

Meglio cosi' allora.

cavolo non mi sarei nemmeno iscritto al sito se avessi una visione così povera.
Sappiamo benissimo che la Dance ha significato e significa ben altro che "orecchiabilità, interpreti caratterizzati ecc.".
Mi limitavo solo a ricordare quegli aspetti "mainstream" del fenomeno (che indubbiamente l'hanno caratterizzato)

Tuttavia, continua a non piacermi ne' il parallelismo con le suonerie, ne' soprattutto la concezione di "fenomeni da due-tre mesi". E la riprova e' costituita da questo stesso forum, in cui gli appassionati dimostrano di ricordarsi perfettamente canzoni dance che avevano amato a distanza di vent'anni. E lo stesso si puo' verificare leggendo i commenti ai video su youtube.

che farebbero comodo all'industria della musica di oggi per i suoi interessi meramente commerciali. Tutto qui.

Sicuramente un ritorno dell'elettronica in Italia non puo' prescindere da considerazioni di carattere economico: quando l'entita' dei mancati guadagni sara' superiore agli attuali profitti, allora, forse, il cartello potrebbe crollare e l'Italia potrebbe ritornare ad essere un paese "musicalmente" inserito in un contesto europeo.

Ma dubito che cio' possa avvenire se continuasse a prevalere, anche a livello di mercato, il concetto che associa la dance a "vendite facili e veloci" o "fenomeni da due-tre mesi". Perche' su questa base la dance potrebbe forse tornare ma, ancora una volta, non per restarci e verrebbe dunque abbandonata al suo destino di fronte all'emergere di una nuova moda (tu stesso parli di "moda-revival", mi auguro ponderandone le implicazioni negative di lungo termine). Del resto questo e' gia' accaduto nel nostro paese ed ha contribuito, in modo rilevante, a creare la disastrata situazione attuale.


Offline SteaPea80

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Re: Evoluzione della musica elettronica
« Risposta #24 il: Giugno 07, 2009, 18:52:18 pm »
Bè chiaramente la "moda revival" non sarebbe, nei miei auspici, una cosa breve.
Un qualcosa magari di inizialmente nostalgico, che faccia leva sulla malinconia e sui ricordi degli ex-giovani degli anni 90, ma che poi sfoci in qualcosa di duraturo, aprendosi al mercato europeo.

Immagino il pubblico di massa che fa "Ma và, la dance esiste ancora, non lo sapevo???", e apre gli occhi dopo 10 anni di sonno..

...ma mi rendo conto che sto fantasticando. :drop:

Offline marblemad

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Re: Evoluzione della musica elettronica
« Risposta #25 il: Giugno 14, 2009, 13:16:04 pm »
Bè chiaramente la "moda revival" non sarebbe, nei miei auspici, una cosa breve.
Un qualcosa magari di inizialmente nostalgico, che faccia leva sulla malinconia e sui ricordi degli ex-giovani degli anni 90, ma che poi sfoci in qualcosa di duraturo, aprendosi al mercato europeo.

Allora in questo caso siamo d'accordo :-)

Immagino il pubblico di massa che fa "Ma và, la dance esiste ancora, non lo sapevo???", e apre gli occhi dopo 10 anni di sonno..

Sonno anche imposto purtroppo. Io, per quel poco o nulla che possa contare, ho provato ad offrire un punto di vista diverso da quello di Wikipedia attraverso il mio knol. Certo che a leggere certi commenti ricevuti e che mi hanno lasciato esterrefatto, mi rendo conto di quanto ancora ci sia da fare in Italia anche solo per tentare di far ricordare che le cose non sempre sono andate come vanno oggi. E che la dance e l'elettronica in generale non sono state mai cosi' vive ed in forma come adesso. All'estero ovviamente.

...ma mi rendo conto che sto fantasticando. :drop:

Infatti se nuove ragioni di profitto non riusciranno ad abbattere il monopolio, si potranno fare sulla carta ipotesi di tutti i tipi, ma la situazione non cambiera' mai. Comunque, oltre una certa soglia, un mercato che diventa asfittico si puo' anche continuare a controllare, ma sarebbe inutile.